NUOVO APPROCCIO AL RIEQUILIBRO DELLA FLORA BATTERICA INTESTINALE

Gli interventi indicati al riequilibrio della flora batterica intestinale sono stati negli ultimi anni quasi esclusivamente mirati alla correzione di patologie a carico dell’apparato digerente come diarrea, gonfiore addominale, difficoltà digestive, prevenzione di effetti secondari indotti da antibioticoterapia, in maniera marginale e sperimentale per il trattamento di malattie della pelle e allergie.

Studi molto recenti fanno emergere un quadro molto più complesso della flora intestinale umana. Essa è infatti composta da oltre 100000 miliardi di microorganismi con un enorme biodiversità che si palesa con 35000 specie e sottospecie.

Questa flora è unica per ogni essere umano, è in grado di mutare e di adattarsi in funzione dello stile di vita, alimentazione e ambiente. Si può affermare quindi che il nostro intestino non è un “tubo vuoto”, non contribuisce solamente alla digestione e all’assorbimento di nutrienti ma è un vero e proprio “secondo cervello”. Esiste infatti una vera e propria asse  intestino – cervello in cui la flora intestinale riveste un ruolo fondamentale. Nel 2013 sono stati scoperti nell’intestino dei recettori in grado di trasdurre segnali batterici e quindi comunicare con il sistema nervoso centrale.

Oggi sappiamo quindi che lo stress, oltre a tutte le patologie correlate finora conosciute, è in grado di indurre squilibri nella flora batterica: così come uno squilibrio della flora si associa ad ansia e depressione esso può influenzare anche memoria e apprendimento. Altro dato di fatto è che la flora è implicata nella regolazione dell’espressione genica di oltre 40 geni del cervello umano. Essa entra a fare parte in maniera preponderante nel sistema regolatore PSICO-NEURO-IMMUNO-ENDOCRNOLOGO.

CONCLUSIONI

In una società caratterizzata da uno stato di stress quotidiano non si può prescindere dal pensare di dover equilibrare la flora batterica intestinale attraverso una mirata integrazione come anche attraverso una dieta corretta che preveda l’utilizzo vegetali freschi, riduzione di zuccheri semplici, alcolici e grassi animali. Qualora la dieta non sia corretta oppure si sia sottoposti a cura antibiotica sarebbe utile ristabilire la flora attraverso specifici integratori alimentari.

 

 

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